In corteo contro la violenza


8 mar. – Si è svolta ieri sera la manifestazione contro la violenza sulle donne organizzata dall’ Assemblea cittadina di donne e lesbiche e a cui hanno preso parte altre associazioni e gruppi femministi auto organizzati.
Il corteo, a cui hanno preso parte circa 200 donne, è partito da piazza dell’Unità alle ore 21 e ha proseguito per via Matteotti, via Indipendenza, via Irnerio, e via Zamboni sino all’arrivo in piazza Verdi.
Il percorso, come già annunciato, non è potuto passare per la parte alta di via Indipendenza e concludersi in piazza Nettuno, a causa dell’applicazione dell’ordinanza del prefetto di Bologna.
“Noi vogliamo comunicare e informare sui dati delle violenze; questo è lecito per la Costituzione Italiana ma oggi noi non possiamo farlo all’interno della nostra città. Vergogna!” dice una donna al megafono mentre il corteo arriva proprio di fronte al tratto di via Indipendenza chiuso dal provvedimento. Nello stesso momento viene appeso un cartello con su scritto Zona interdetta alla circolazione del libero pensiero
dietro la decina di carabinieri posti a chiudere l’ingresso della zona T.


La manifestazione è continuata tra musica e interventi delle donne invitate a prendere parola . “Lo stupro è una questione politica, sociale e culturale e non una questione di ordine pubblico. Rifiutiamo qualsiasi provvedimento in chiave razzista e autoritario fatto in nostro nome”, dice una esponente dell’Assemblea cittadina e continua “la violenza sulle donne è la prima causa di morte e di invalidità permanente per le donne fra i 14 e i 66 anni in Europa ma siamo comunque convinte che la violenza non sia il nostro destino”.

foto di Laura Cappon

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