23 gen. – Un’ottantina di insegnanti e studenti delle scuole superiori ha manifestato oggi pomeriggio in piazza Nettuno per dire basta al conflitto nella Striscia di Gaza e ricordare i bambini morti nel corso di tutte le guerre. Hanno letto brani da Virgilio, Cesare Pavese, Renato Serra e Anna Achmatova. Alla fine, dopo un minuto di silenzio, hanno liberato decine di palloncini colorati.
Alcuni studenti che pure hanno partecipato al presidio ne hanno criticato l’impostazione, definendola troppo «neutrale» rispetto alle politiche attuali dello stato di Israele. Qualcuno, invece, è rimasto deluso perché si aspettava una partecipazione maggiore di ragazzi.
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L’iniziativa era partita da un’idea di un prof che, via mail e passaparola nelle assemblee studentesche e nei consigli dei docenti, è riuscito a coinvolgere gli istituti superiori di tutta la città.
Domani pomeriggio a Bologna ci sarà una manifestazione regionale in solidarietà con il popolo palestinese. I promotori si sono dati 5 regole per evitare ogni polemica e riportare l’attenzione sulla situazione nella Striscia di Gaza. La decisione è stata presa in una riunione al Centro islamico di Via Pallavicini.
Rafia Boukhbiza, presidente dell’associazione Sopra i ponti
Non è stata organizzata una preghiera collettiva prima della partenza del corteo, fissata alle 17.30 da piazza dell’Unità. Gli slogan saranno in italiano, nessun simbolo di Israele sarà bruciato, ci sarà un servizio d’ordine riconoscibile e infine sarà lasciata cadere ogni provocazione, evitando comunque lo scontro.
Proprio oggi si attende il testo della circolare del Ministro Maroni, che vieta le manifestazioni davanti ai luoghi di culto, un testo il cui contenuto è stato anticipato dalle indicazioni del questore Luigi Merolla che da subito aveva vietato il passaggio del corteo davanti a Piazza Maggiore. Il percorso di sabato eviterà sia San Petronio che San Pietro: partenza da Piazza dell’Unità, Via Matteotti, Via Indipendenza, Via dei Mille, Via Marconi, con arrivo in Piazza Malpighi.
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picture by Noemi Bisio

