19 giu. – Erano circa 3.300 l’anno scorso, quest’anno sono già almeno 4.000 i cittadini stranieri rifugiati o richiedenti asilo che vivono in Emilia-Romagna. I dati, ottenuti incrociando quelli delle Questure e quelli dei sindacati e delle associazioni, sono stati resi noti da Alessandro Fiorini, coordinatore del progetto regionale “Emilia-Romagna terra d’asilo”. «Nell’80% dei casi si tratta di uomini fra i 18 e i 32 anni», ha spiegato Fiorini, rilevando che sono in crescita soprattutto i cittadini afghani, in arrivo ad Ancona dal porto di Patrasso. Gli altri rifugiati presenti in regione provengono soprattutto dai paesi del Corno d’Africa.
Nel 2008 a Bologna è stato riconosciuto lo status di rifugiato a 138 persone. Nello stesso periodo sono stati rilasciati 629 nuovi permessi di soggiorno per protezione umanitaria e 289 ai richiedenti asilo. I dati sono stati diffusi dalla Provincia in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che ricorre domani. I permessi rilasciati ai richiedienti asilo sono validi 3 mesi e rinnovabili sino a che la Commissione territoriale decide sulla domanda del richiedente asilo. Il permesso di soggiorno per asilo invece è destinato a coloro cui viene riconosciuto lo status di rifugiato; dura 5 anni ed è rinnovabile ad ogni scadenza; a Bologna ha riguardato 138 nuovi casi nel 2008. A 113 persone invece, è stata riconosciuta la titolarità alla protezione sussidiaria, che non equivale allo status di rifugiato, ma comunque presuppone la sussistenza del rischio effettivo di danno in caso di rientro nel paese d’origine.
La Provincia stima che nel bolognese ci sia circa un migliaio di persone fuggite da guerre e persecuzioni.
Le iniziative in occasione della Giornata del rifugiato si trovano sul sito internet della Provincia.

