29 set. – Romano Prodi, Nichi Vendola, Vasco Errani e Pierluigi Stefanini sono stati gli ospiti della Scuola di città, nata dall’esperienza della lista Amelia Frascaroli/Sel, a colloquio con Loretta Napoleoni che ha presentato il suo libro “Il contagio” al Nuovo cinema Nosadella. Di fronte a loro circa 700 persone, una multisala gremita all’inverosimile per un appuntamento che è stato qualcosa di più di una chiacchierata sulla difficile situazione economica e finanziaria.
Il leader di Sel ha infatti parlato di Prodi come di un punto di riferimento per il centrosinistra ed è impossibile non pensare al progetto di un nuovo Ulivo. Ascolta Vendola che parla di Romano Prodi e del suo ruolo politico per il centro sinistra Vendola Prodi
Nel lungo confronto, i tre politici sembravano andare alla ricerca di un’alternativa, di un nuovo progetto progressista, come si è spinto a chiamarlo il presidente della Regione dell’Emilia Romagna: la via d’uscita dalla crisi è basata sulla crescita, altrimenti l’alternativa sarebbe proprio il contagio e la reazione di cittadini che non ce la fanno più come sta accandendo in Grecia. Le differenze però sono ancora percepibili. Vendola si è concentrato sul fatto che la crisi e le soluzioni non sono più neutrali: “questa non è solo austerity, è il rovesciamento del 25 aprile”, ha detto, spiegando che lo Stato ha perso la sua sovranità. Prodi avverte sui pericoli di un default “che non riuscirebbe a pilotare neanche Alonso”. “A nessuno conviene uscire dall’euro“, ha aggiunto il professore, ma è la politica che deve trovare nuove risposte. Errani, infine, ha ricordato a tutti che presto si voterà in molti paesi europei e si spera, ha detto, anche in Italia, dove va trovato un nuovo progetto alternativo.
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