In 400 a Palazzo, la Fiom invade il Comune

16 nov. – Circa 400 operai in sciopero sono entrati nella sala del Consiglio comunale con gli striscioni delle fabbriche bolognesi, dalla GD alle Ducati Motor e Energia, alla Cesab. E’ successo verso le 11 di questa mattina, quando era fissato un incontro fra una delegazione della Fiom-Cgil e i capigruppo in Consiglio. In realtà all’incontro hanno partecipato molti consiglieri. Il segretario della Fiom Bruno Papignani ha chiesto la convocazione di una seduta straordinaria per parlare della crisi e della democrazia sindacale, dopo l’accordo separato firmato da Fim e Uilm. Ha ricordato che già 675 aziende hanno fatto ricorso alla cassa integrazione per 23 mila lavoratori (a cui si aggiungono 3 mila artigiani per cui valgono solo gli ammortizzatori in deroga), ma che nelle prossime settimane la situazione potrebbe peggiorare. Nel corso del Consiglio comunale di oggi pomeriggio, il capogruppo del Pd, Sergio Lo Giudice, è intervenuto affermando la necessità di un Consiglio straordinario per parlare della situazione di crisi del territorio bolognese. Nella riunione dei capigruppo di mercoledì verrà dunque deciso se e come convocare la seduta straordinaria.

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