10 giu. – A una settimana esatta dalla scadenza della prima rata Imu, il Comune lancia l’appello ai cittadini: “Non sbagliate i codici“. Se nel momento della compilazione del modulo F24 vengono copiati i codici dello scorso anno, c’è il rischio che pur pagando il dovuto, al contibuente possa venire contestato un mancato pagamento. Ciò si potrebbe verificare perché quest’anno sono cambiati i codici rispetto allo scorso anno e, ad eccezione degli immobili molto grandi (si tratta solo di 1700 immobili a fronte degli oltre 360mila complessivi), l’intero importo Imu va versato al Comune che poi lo “gira” allo Stato. Quest’anno, quindi, nessuna diversificazione, durante il pagamento, tra la quota che va allo Stato e quella che rimane al Comune.
I codici nuovi si trovano qui.
A preoccupare Palazzo d’Accursio è il fatto che il gettito previsto di 170milioni di euro potrebbe essere più basso, se per errore molti cittadini dovessero, come lo scorso anno, versare direttamente allo Stato la quota spettante senza passare dalla casse comunali. Da qui l’appello della vice sindaco con delega al bilancio, Silvia Giannini: “Quando si scrive un codice bisogna stare attenti. Il problema potrebbe essere che qualcuno copi quello dell’anno scorso”.
Come deciso dal Governo, fino al 16 settembre 2013, per le prime case, per i terreni agricoli ed i fabbricati rurali ad uso strumentale, è sospeso il pagamento della prima rata.

