10 giu. – Un impiegato della Facoltà di Scienze motorie è agli arresti domiciliari per violenza sessuale. In più occasioni l’uomo avrebbe molestato con palpeggiamenti e proposte oscene una collega e un’addetta alle pulizie. L’indagine è partita dalla denuncia dell’impiegata. La donna ha raccontato che nell’autunno scorso l’uomo aveva tentato di baciarla e un paio di mesi dopo le ha toccato il seno. I carabinieri hanno sentito anche un’addetta alle pulizie dell’Università che si era confidata con l’impiegata e, pur non sporgendo denuncia, ha confermato agli inquirenti di essere stata palpeggiata dalla stessa persona e con le medesime modalità.
Nei confronti dell’uomo l’Alma Mater aveva aperto un procedimento disciplinare che si è concluso con il trasferimento alla Facoltà di Matematica. La magistratura, sottolineando la pericolosità sociale dell’uomo, lo ha messo agli arresti domiciliari.
In una nota l’Università spiega che i procedimenti disciplinari nei confronti dell’impiegato sono stati «automaticamente bloccati dall’avvio dell’indagine giudiziaria»; che il trasferimento aveva una motivazione organizzativa; che «le sanzioni cui l’impiegato è stato sottoposto in passato nulla avevano a che fare con le molestie», di cui l’Università ha informato le autorità competenti.
Dalle indagini emerge anche il sospetto di minacce telefoniche dell’impiegato nei confronti della sua collega, che avrebbe ricevuto un sms da una cabina telefonica con scritto: «Pagherai per quello che hai fatto».

