12 dic. – Un impiegato dell’Università di Bologna è stato condannato a due anni e due mesi per violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico. Leonardo Osti, bolognese di 48 anni, incensurato e agli arresti domiciliari, era stato arrestato a giugno dai carabinieri di Bologna per molestie, palpeggiamenti e proposte oscene fatte a due donne, una collega e un’addetta alle pulizie, nell’autunno del 2008. La sentenza è stata emessa ieri dal giudice dell’udienza preliminare Alberto Gamberini che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Alessandra Serra. Le due donne hanno respinto il risarcimento offerto di 2 mila euro per ciascuna. Il giudice, invece, ha disposto una provvisionale di 10 mila euro per ogni vittima. Nel processo, che si è svolto con il rito abbreviato, l’Università si è costituita parte civile; ma nei confronti del responsabile dell’ateneo al quale furono segnalati i palpeggiamenti subiti dall’addetta delle pulizie è in arrivo un avviso di chiusura indagini.
L’indagine è partita dopo la denuncia dell’impiegata, una bolognese di 43 anni.
