Imola. Un centro commerciale nell’autodromo del futuro

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12 set. – Negozi dedicati al mondo dei motori, bar e animazioni, ma anche un museo e una scuola di alta formazione in officina: sono gli elementi che andranno a comporre il progetto per dare nuova vita all’Autodromo  “Enzo e Dino Ferrari” di Imola.

L’obiettivo, ha spiegato oggi il sindaco di Imola Daniele Manca, è quello di creare una cittadella per appassionati di auto, moto e cicli che, a fianco degli eventi di punta internazionali come la Superbike, riavvicini la città al suo storico circuito. Il sindaco chiama a raccolta intorno a sè tutti i partner chiamati alla sfida della riqualificazione: quelli del ConAmi, titolare degli asset immobiliari; l’attuale società di gestione (pubblica) Formula Imola, controllata da ConAmi; la società turistica Stai. “Basta guardare la pista dai cancelli fuori, non possiamo vivere di nostalgia. Apriamo l”autodromo alla città”, detta la linea il primo cittadino.

Il nuovo piano strategico dell”autodromo è proiettato sul triennio 2014-2016, ma servirà più tempo per consolidarlo: idealmente, Manca fissa una prima scadenza entro la fine del suo secondo mandato in Comune (2013-2018). Il sindaco stima in almeno 10 milioni di euro l’investimento complessivo del progetto. Intanto un primo traguardo “indispensabile” è già imposto entro il 2013, ed è quello di far raggiungere l’equilibrio di bilancio a Formula Imola dopo anni di deficit. In prospettiva, il nuovo centro commerciale prevede l”apertura di “piazza autodromo” 24 ore su 24 senza barriere (niente cancello e ingresso al paddock solo dalla Rivazza), negozi “tutto per ciclo e moto”, animazioni, un ultimo piano panoramico alla torre gestito dal bar della piazza: dovranno garantire entrate di bilancio gli affitti dei locali e la ridefinizione di nuovi spazi, gli investimenti in carico ai concessionar. Il fiore all’occhiello sarà l”inaugurazione del museo (gestito da Stai) programmata il primo maggio del 2014: sono in ballo 400-500 vetture dei collezionisti che potranno essere provate in pista e c’è già la disponibilità ad eventi dal raduno della Vespa alla moto Harley Davidson, passando per il Maggiolino e gli abiti da corsa.

Dopo il “no” di Bernie Ecclestone nel novembre 2006 alla possibilità di tenervi ancora gare di Formula 1, a causa dei debiti milionari del vecchio gestore Sagis, ora Manca guarda al MotoGP. “Gli eventi internazionali? La MotoGp va dove riesce ad avere più milioni di royalties, ci sono forti movimenti in atto. Non c’è nessuna competizione tra Imola e Misano. Poi certo, la Regione dovrà decidere cosa fare di Misano…”. In effetti, sostenere le gare costa molto e in riviera lo sanno bene. Caso mai, comunque, a differenza di quanto avviene per la Superbike, la MotoGp non potrebbe appoggiarsi su Formula Imola, “servirebbe una società terza”, sorride il sindaco imolese.

Immagine Attribuzione Alcuni diritti riservati a Ramón Cutanda

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