Imola: sindaco contro circo, è muro contro muro

25 set. – Il circo Rinaldo Orfei può restare sul territorio di Imola, ma senza animali. Niente coccodrilli, né cammelli, né leoni. Questo il contenuto dell’ordinanza del sindaco Daniele Manca, dopo la morte della giraffa Aleksandre, venerdì 21 settembre, avvenuta dopo la sua lunga corsa per le strade della cittadina emiliano romagnola.

Alla fine era stata condotta in una zona chiusa e intontita con due siringhe di tranquillante, ma il suo cuore non ha retto. L’autopsia dirà se è stata uccisa dallo stress, come sostengono i responsabili che le hanno iniettato l’anestetico, o il farmaco.

Resta il muro contro muro fra il sindaco e il titolare del circo, Aldo Martini. Sì agli spettacoli dal 4 all’8 ottobre, ma senza animali, perché costretti a vivere in condizioni umilianti e loro malgrado pericolosi per i cittadini, sostiene il Comune. Dall’altro la replica è: impossibile e contro la legge, visto che oltrettutto “non sapremmo nemmeno dove mettere le bestie”.
L’ordinanza del sindaco rimarrà in vigore fino a fine anno e prevede l’assoluto divieto di sosta, utilizzo ed esposizione di animali per spettacoli di pubblico intrattenimento su tutto il territorio imolese.

Oggi anche Federfauna ha attaccato il sindaco: “Così mette a rischio i 100 lavoratori del Circo Aldo Martini”, ha scritto in una nota. E il Pdl, per voce del consigliere Simone Cerafia, aggiunge: “Lo tratta come un’associazione a delinquere”. Secondo il capogruppo in Regione del Movimento 5 stelle Andrea Defranceschi, l’ordinanza “potrebbe essere impugnata dai circensi, e la causa facilmente vinta”.

Maria Rosa Sannino, comandante della polizia provinciale, ci racconta i momenti della cattura della giraffina

maria rosa sannino

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