16 mag. – Due giorni al TPO per fare il punto sulle sperimentazioni visive e sonore: oggi e domani si svolge la seconda edizione di Imago, festival che è un ideale successore di un’altra importante manifestazione, l’Homework festival di cui ci siamo spesso occupati.
Djset e live per una quindicina di nomi distribuiti tra questa sera e quella di sabato 17 in cui non si sentirà solo elettronica “pura”, o quanto meno non solo, ma piuttosto sarà possibile esplorare le nuove contaminazioni di un genere che comunque fa dell’ibridazione continua una delle sue forze. Si va dalle sperimentazioni di Nicola Ratti e Odisseo Undular alle derive hip-hop di Asusu, dalla cifra personale e raffinata di Godblesscomputers a momenti più decisamente orientati al dancefloor.
MorraMC ha intervistato a Class uno dei nomi che stanno dietro a Imago, cioè Mikamat.


