30 mag.- “Così com’è il sistema del welfare non tiene più, dal punto di vista delle risorse e della risposta ai bisogni”. La riflessione l’ha fatta l’assessore Amelia Frascaroli intervenendo ad un dibattito alla festa della Cgil alle Caserme Rosse. “La crisi ci costringe a misure straordinarie e ad un cambiamento dei modelli” ha aggiunto. Frascaroli crede che alcuni strumenti come l’Asp unica potrebbero rappresentare una novità importante.
Al dibattito era presente anche il presidente di Unipol Pierluigi Stefanini che ha osservato: “sul welfare sia necessario individuare delle priorità, come l’incentivazione delle forme di previdenza complementare e la creazione di fondi sanitari territoriali, uscendo dalla contrapposizione pubblico-privato”.
Abbiamo chiesto ad Alessandro Tortelli di Piazza Grande, l’associazione che si occupa di senza fissa dimora come commenta queste parole.
Frascaroli, sempre alla festa della Cgil, ha parlato anche del rinnovo della convenzione col centro di cultura islamica che rimarrà in via Pallavicini. E ha rivelato un aneddoto che non ha direttamente a che fare col centro di cultura islamica. Negli scorsi mesi lo spostamento di un piccolo gruppo di cittadini di fede musulmana ha trovato segnali poco incoraggianti dai quartieri che per l’assessore non erano disposti ad accogliere il gruppo. “Purtroppo dobbiamo parlare, anche all’interno della sinistra, di un leghismo strisciante che e’ entrato, senza che ce ne siamo accorti, dentro le nostre categorie culturali profonde”, ha detto l’assessore. Una frase che non è piaciuta al sindaco Virginio Merola. “Se ci sono problemi, gli assessori devono parlarne in Giunta prima che sui giornali, non mi risulta che ci siano presidenti di quartiere leghisti”.

