25 feb. – Portato questa mattina all’ospedale S.Orsola il cittadino tunisino rinchiuso al Cie che ieri si era cucito le labba con ferro e cotone ha accettato di farsele scucire. E’ stato poi riportato in via Mattei dove è ora sottoposto a terapia antibiotica. La notizia è stata confermata dal vice direttore Alberto Meneghin. Il tunisino ha accettato di essere condotto all’ospedale dopo la visita psichiatrica cui è stato sottoposto nel pomeriggio di ieri. Secondo quello che si è potuto apprendere il tunisino è rinchiuso al Cie dopo aver scontato una condanna di due anni in Sardegna; avrebbe compiuto il gesto per contestare la terapia medica che gli viene somministrata nel Cie diversa da quella che seguiva in carcere. Per il difensore civico regionale avvocato Daniele Lugli in carcere l’uomo assumeva una dose massiccia di psicofarmaci che i medici del Cie non avrebbero ritenuto di confermare.
L’avvocato Lugli ha visitato tutta la struttura che è stata vista nella stessa giornata anche dal consigliere regionale di Sel Gianguido Naldi

