Il Tpo vuole andare a Roma il 19 ottobre

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25 sett. – Palestra popolare, concerti, sportelli informativi per migranti e lavoratori, eventi culturali e sussidiarietà dal basso. E’ questo che fa un centro sociale nel 2013. Almeno secondo il Teatro Polivalente Occupato, storico centro sociale bolognese, nato nel 1995 da un’occupazione e dal 2007 “convenzionato” con il Comune di Bologna. “Partiamo dalle esigenze che vediamo attorno a noi e proviamo a rispondere ai bisogni” ha detto Flavia Tommasini. L’esempio, oltre alle esperienze già consolidate dello sportello migranti e della scuola di italiano per stranieri, è il nuovo sportello informativo Diritto e Lavoro che aprirà a partire da metà ottobre in collaborazione con ADL Cobas e che si occuperà principalmente di tre tematiche: il diritto all’abitare, la disoccupazione e i contratti di lavoro. “Vogliamo dare assistenza soprattutto ai lavoratori migranti” dicono gli attivisti.

Con all’orizzonte due importanti iniziative politiche, e cioè la manifestazione “Costituzione: la via maestra” del 12 ottobre promossa da Landini, Don Ciotti, Zagrebelski e Rodotà, e il corteo di assedio all’austerity del 19 ottobre lanciato da collettivi e NoTav, non poteva mancare la domanda: “Voi cosa farete?” “Sul 12 siamo totalmente al di fuori – dice Domenico Mucignat, che aggiunge – sul 19 stiamo discutendo con altri spazi sociali sul come partecipare”. Insomma, l’area politica di cui fa parte il Tpo, i cosiddetti centri sociali del nord est, sta cercando di capire se la frattura con l’area dell’Autonomia (a Bologna, Crash) che si è consumata durante il corteo di Roma del 15 ottobre 2011  sia sanabile.

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