Il Tpo va a Roma il 19 ottobre, criticamente

2 ott. – Il centro sociale Tpo parteciperà alla manifestazione del 19 ottobre a Roma. In un lungo editoriale pubblicato sul sito di Global Project, la rete dei centri sociali ex disobbedienti, di cui fa parte anche lo spazio di via Casarini, annuncia la propria partecipazione, seppur critica, all’appuntamento lanciato da sindacalismo di base e movimenti autonomi.

Pur scegliendo di scendere a Roma il 19 ottobre, l’area politica delle ex tute bianche (fatta di centri sociali, palestre popolari, scuole di italiano per migranti) non chiude la porta alle realtà che hanno scelto di scendere in piazza la settimana prima, il 12 ottobre, nella manifestazione “Costituzione: la via maestra” (leggasi, Fiom). “Noi lavoreremo alla riuscita delle giornate sia del 12 che del 19 ottobre” si legge nel comunicato che comunque non risparmia critiche, anche dure, alla realtà attuale dei “movimenti”.

“La convocazione di vari appuntamenti – si legge – è anche un segno della crisi che si riverbera sui movimenti e sulla cosiddetta società civile”. Sì, perché se il capitalismo degli ultimi quarant’anni è in crisi, e crescono le disuguaglianze sociali anche nell’eurozona, non è possibile nascondere la crisi che sta attraversando i cosiddetti “movimenti”. Non bastano, scrive Global Project, “la proliferazione di una molteplicità di conflitti sociali e territoriali localizzati”, come i No Tav in Val Susa e in No Muos in Sicilia: “Esse non possono costituire, di per sé sole, quella prospettiva alternativa di sistema, che qui e ora dovrebbe stare in campo nella e contro la crisi”.

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.