Il Tar boccia gli albergatori: sì alla tassa di soggiorno

6 set. – Non è provato il grave danno ad hotel e strutture ricettive. Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva di 45 alberghi contro la tassa di soggiorno istituita dal Comune e in vigore dal 1 settembre.

Per i giudici amministrativi “non risulta comprovato l’addotto pregiudizio grave e irreparabile”,  ovvero non c’è la prova del danno. I 45 alberghi dovranno pagare 3000 euro di spese legali. Federalberghi però non si arrende e sta meditando di fare appello al Consiglio di Stato soprattutto alla luce del fatto che un ricorso simile promosso in Veneto è stato accolto.

La delibera comunale, approvata il 21 maggio, ha stabilito di imporre dal 1 settembre una tassa massima di 4 euro per persona al giorno (esclusi i minori di 14 anni). Pagano 4 euro gli ospiti delle stanze superlusso sopra i 200 euro, poi la cifra si riduce via via per le fasce di prezzo meno costose. L’applicazione vale per tutti, dai bad and breakfast ai campeggi, agli alberghi, agli affittacamere.

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