3 set- Alla luce delle critiche avanzate dalla presidente del quartiere Santo Stefano, Ilaria Giorgetti, “c’è stata un’incomprensione” sul destino del Cassero oggi occupato dai collettivi Lgbt di Atlantide. Lo dichiara il sindaco di
Bologna, Virginio Merola, annunciando l’intenzione di incontrare personalmente Giorgetti. “Non abbiamo mai detto che Atlantide resta lì”, mette in chiaro il primo cittadino: “Ho un buon rapporto con lei e, anche per rispetto istituzionale, prima parleremo e poi comunicheremo le decisioni definitive”. Nel frattempo, il sindaco assicura che “non si tratta di assegnare ad Atlantide il Cassero”, bensì di definire un “percorso di rientro nella legalità in modo da poter prevedere l’assegnazione di una sede a questa associazione, che non sarà il Cassero”.
Nel frattempo, “non ci sono motivi di ordine pubblico contingenti per uno sgombero”, manda a dire Merola, aggiungendo: “Non si va contro la legge anche applicando la forza, ci vogliono dei motivi codificati dalla Prefettura, dalle relazioni dei Carabinieri e della Polizia”. Inoltre, “non credo che Atlantide sia un caso da trattare come ordine pubblico, c’è un tema di diritti civili nella nostra città- dichiara il sindaco- e siamo interessati a mantenere questo rapporto”. Attualmente i collettivi “sono occupanti senza titolo”, continua Merola, “ma sono disponibili a rimborsare gli affiti, che prima avevano sempre pagato”.
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Al sindaco la presidente del Santo Stefano ha risposto a stretto giro via Facebook. “Mi compiaccio con il sindaco Merola che ha dichiarato che il Cassero di Porta Santo Stefano non sarà assegnato ad Atlantide. Ci auguriamo tutti di uscire al più presto da questa situazione ormai paradossale sperando che dalle parole seguano i fatti visto che sono passati tre lunghi anni in cui di prese in giro e di improvvisi cambiamenti ne abbiamo visti anche troppi”. Giorgetti chiede però di fare in fretta a superare questa situazione: “I cittadini sono stanchi. E due occupazioni nel
raggio di 50 metri sono troppe”, manda ancora a dire la presidente del quartiere.

