21 set. – L’ateneo di Bologna si è ufficialmente avviato a prendere una posizione forte contro il Governo. Oggi, durante l’assemblea dei presidi delle 23 Facoltà dell’Alma Mater, il rettore Ivano Dionigi ha elaborato la proposta di sospendere le lezioni per una settimana, rinviando così l’inizio dell’anno accademico. Manca ancora l’approvazione del Senato accademico, convocato per venerdì, ma la mobilitazione anche da parte dei vertici dell’ateneo sembra ormai cosa fatta. Durante la settimana di sospensione saranno organizzati incontri per chiarire, anche agli studenti, la posizione dei ricercatori e quella dell’università. Inoltre, l’Alma Mater rappresenterà “al Governo e al Parlamento la reale situazione dell’università, avanzando proposte di natura sia finanziaria sia normativa” di modifica della riforma, dicono il rettore e i presidi nel documento che hanno redatto. Documento in cui si legge che l’ateneo “intende mantenere un dialogo costante con i ricercatori, ai quali va il riconoscimento di tutte le componenti accademiche per l’impegno con cui contribuiscono agli obiettivi formativi e scientifici dell’università”.
