Bologna, 10 feb. – Torna la pioggia e con essa il rischio di alluvioni e allagamenti. La Protezione civile dell’Emilia-Romagna avverte in un comunicato che “esiste il rischio che il fiume Reno possa esondare”. Nelle prossime 24 ore sono attesi, nel Bolognese, fino a 100 mm di pioggia. A Bologna, solitamente, in questo periodo cadono 50 mm di pioggia al mese. Insomma, nelle prossime ore potrebbe piovere la stessa quantità d’acqua di due mesi di precipitazioni.
Una situazione che sta mettendo sul chi va là le istituzioni locali. Il Comune di Bologna, quindi, invita, “fino a cessata emergenza” tutti i cittadini “a non fermarsi sugli argini del fiume Reno e nelle zone allagabili”.
In caso di esondazione, raccomanda l’amministrazione, occorre salire “ai piani alti degli edifici; ad evitare ogni situazione a rischio per gli animali”; bisogna anche, elenca Palazzo D’Accursio in una nota, “rimuovere al fine di evitare danni, tutto ciò -veicoli, beni, oggetti e altro- che si trovi in luoghi esposti al rischio sia all’esterno sia all’interno degli edifici (ad esempio cortili, cantine e altro)”. Infine, bisogna a segnalare a polizia, vigili del fuoco e 118 “ogni situazione in cui possa essere posta a rischio l’incolumità delle persone”.
Che la situazione è potenzialmente preoccupante lo conferma anche l’assessore provinciale all’Ambiente, Emanuele Burgin. La Provincia tiene sotto controllo il livello del Reno a Vergato: nel pomeriggio è salito di un paio di metri sullo zero idrometrico. Qualora toccasse quota +5 m l’esondazione nel tratto di pianura è più che prevedibile. Per coprire la distanza tra Vergato e Bologna l’acqua impiega circa 6 ore. “Stiamo monitorando” dice Burgin.

