25 nov. – Risponde per le rime il questore Luigi Merolla alle critiche politiche piovutegli addosso dopo le cariche di questa mattina davanti alla stazione. “Non potevamo certo consentire che si invadesse la stazione”. Nei confronti delle forze dell’ordine sono arrivate per tutto il pomeriggio critiche da parte di esponenti del Partito Democratico, di Rifondazione Comunista e dell’Italia dei Valori. Ma per il Questore, la gestione della mattinata è stata “molto tollerante” da parte delle forze dell’ordine, mentre la carica è partita dopo che dal corteo sono cominciate “spinte, calci e spintoni”. E in ogni caso, prosegue Merolla, “la manifestazione non si è sciolta, ma è subito ripartita”.
A chi gli fa notare che nel corteo che è stato caricato due volte dai poliziotti ci fossero molti studenti delle scuole superiori, Merolla risponde che c’erano anche “molti universitari e ragazzi dei collettivi, molte barbe lunghe insomma- ribatte Merolla- erano loro a guidare il corteo, che non era certo composto solo da ragazzini”. Per questi, in parte già noti e identificati dalla Digos, arriveranno presto delle denunce, sia per il contatto con le forze dell’ordine che per l’episodio di danneggiamento di piazzale Est.

