Il rinnovamento urbanistico della città procede verso due nuove tappe fondamentali: l’approvazione in Consiglio Comunale del Regolamento Urbanistico Edilizio il 19 gennaio, mentre il 26 toccherà al Poc, il Piano Operativo Comunale. Il primo ha già avuto il via libera della giunta, il secondo lo dovrebbe ottenere la prossima settimana.
Il Quartiere Reno, esprimendosi sul Poc, ha chiesto al Comune una accelerazione per arrivare al riutilizzo delle aree dismesse. In particolare la ex Sabiem, chiusa da sei mesi e in fallimento, è completamente ferma. In quella zona il Quartiere ha invece urgenza di costruire nidi, scuole dell’infanzia o scuole primarie. Sulla specifica questione si è espressa la consigliera regionale dei Comunisti italiani, Donatella Bortolazzi, affermando che occorre al contempo “non dimenticare i lavoratori delle ex fonderie. Il 29 gennaio – ha precisato – alla scadenza della cassa integrazione, partirà la procedura di mobilità, triennale per chi ha superato i 50 anni e inferiore per i più giovani, al termine della quale queste persone si troveranno definitivamente sul lastrico”.
In generale, ha scritto il quartiere in un atto del consiglio approvato prima di Natale, “l’aggravio di utilizzo solo a residenza privata delle aree dismesse, senza prevedere nuovi servizi o il potenziamento degli esistenti, ha generato serie difficoltà” dal punto di vista delle scuole in particolare del quartiere Santa Viola. Nuove dismissioni sono alle porte: quella del deposito Atc di via Battindarno e dell’area militare di via Nanni Costa.
I Quartieri Porto e Santo Stefano si sono rifiutati di esprimere un parere sul Piano Operativo Comunale e sul Regolamento Urbanistico Edilizio perché – hanno spiegato- non ci sono elementi sufficienti per esprimersi. In generale i Quartieri chiedono più attenzione da parte di Palazzo d’Accursio per i loro territori in materia di urbanistica.

