18 mar. – E’ il programma di un sindaco che vuole amministrare 10 anni e che verrà confrontato con i cittadini in una serie di incontri nei quartieri che partiranno da aprile. Sono cinque i cardini del programma di Virginio Merola: realizzare la città metropolitana attraverso il recupero del Piano Strategico, una Bologna bella pulita e ordinata, una scossa elettrica alla mobilità, una svolta ecologica contro il cemento e tanta tecnologia Una bozza condivisa con la coalizione in cui sono in evidenza alcune proposte concrete come il biglietto gratis del bus per i bimbi fino a 12 anni e il progetto di un parco del Lungoreno che diventi d’estate il centro della movida cittadina. Ma che allo stesso tempo non entra nel cuore di alcuni temi più delicati nel rapporto tra le forze politiche della coalizione come quella dei finanziamenti alle scuole private.
Nelle venti pagine ci sono diversi temi sui quali il candidato sindaco del centro sinistra ha insistito in questi mesi: eliminerà la tassa di iscrizione alle scuole materne comunali, vuole trasformare la tassa dei rifuti in tariffa e istituire un ufficio del centro storico. Per avere una città “bella, pulita e ordinata” Merola punta ad un investimento di 8 milioni di euro nell’arredo urbano, uno dei primi argomenti di cui si occuperà se sarà eletto. “Mi auguro che sia finito il tempo della sinistra con la puzza sotto il naso – ha detto – perché noi dobbiamo parlare con tutti”. “Il Civis ce lo terremo – ha confermato il candidato – io non intendo far pagare milioni di penali alla città ma speriamo di avere almeno un filobus in regola”.
Merola ha poi parlato di Pdl e Lega: “non temo nessuno dei due, temo per loro”. Al civico Stefano Aldrovandi, il candidato del centro sinistra manda a dire che “è finita l’era dell’inciucio di Guazzaloca”.

