Il primario di Urologia del Sant’Orsola condannato per morte paziente

12 nov. – E’ stato l’errore medico più grave degli ultimi anni a Bologna aggravato da un falso (non l’unico di questa vicenda) compiuto dal primario di urologia del Sant’Orsola, il prof. Giuseppe Severini. Per la morte di Daniela Lanzoni, deceduta a 54 anni dopo l’asportazione di un rene sano dovuta ad uno scambio di Tac, il tribunale di Bologna ha pronunciato due condanne. Il tecnico di radiologia Stefano Chiari che compì materialmente lo scambio di tac è stato condannato ad un anno per omicidio colposo, il prof. Severini ad un anno e cinque mesi per omicidio colposo e falso, scrisse un altro orario di arrivo in sala operatoria nel tentativo di discolparsi. Sono stati assolti altri tre medici che erano stati rinviati a giudizio e che avevano avuto un ruolo nella catena che aveva portato la Lanzoni in sala operatoria.

Il falso maggiore l’aveva però compiuto un altro urologo, il dott. Giuseppe Corrado che si dimenticò di prescrivere alla donna l’eparina anticoagulante. La signora presentava un alto profilo di rischio di embolia e la mancanza dell’eparina giocò un ruolo fondamentale nella sua morte. Corrado fece falsificare la cartella clinica della donna per dimostrare che l’anticoagulante era stato prescritto e assunto. L’urologo venne anche arrestato proprio per questo motivo, è stato poi licenziato dal Sant’Orsola.

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