Il Pride alla politica: “Una sede per il Mit”

20 giu. – Torna il Bologna Pride: sabato 29 giugno la parata, anche quest’anno senza carri, concluderà una settimana di iniziative organizzate dal movimento Glbtqi. Una manifestazione “locale” ad una settimana di distanza da quella nazionale che si terrà a Palermo il 22 giugno; un'”Onda Pride” che oltre a Bologna si svolgerà anche a Catania, Milano, Napoli e in Sardegna.

Oltre alle richieste storiche del movimento incluse nella piattaforma nazionale, primo tra tutti il riconoscimento del matrimonio tra coppie dello stesso sesso, ci sono anche 12 punti indirizzati agli enti locali: Comune, Provincia e Regione. Prima tra le richieste, la più urgente, è una nuova sede per il Mit, attesa per 12 anni quando quella attuale, senza finestre, era stata assegnata come “temporanea”. Il Mit segue 900 utenti provenienti da tutta Italia, che vengono seguiti nei percorsi di transizione. L’intervista a Christian Cristalli e Aura Cadeddu

Al centro delle richieste anche la formazione degli insegnanti, dei medici e degli assistenti sociali.  Flavia Madaschi di Agedo spiega come molti adolescenti si rivolgono alla situazione per le difficili situazioni che si trovano a vivere in famiglia a seguito del coming out.

La messa in rete degli sforzi delle amministrazioni locali, commenta Vincenzo Branà presidente del Cassero, potrebbe stimolare l’azione parlamentare sui temi glbtqi.

Al Pride sarà presente anche il sindaco Virginio Merola. L’assessore Matteo Lepore  anticipa che la giunta si occuperà dei 12 punti: “Sono orgoglioso che Bologna sia la città scelta da molti per amarsi liberamente”

La settimana del Pride si aprirà lunedì 24 giugno al Boutanique con una passerella alternativa a tema “Rinascimento” e si chiuderà con il party ufficiale  all’Estragon in cui ci saranno tra gli altri Immanuel Casto, Yendry (X-Factor), Alessandro Mahmoud (X-Factor), Senit (Eurovision Song Contes).

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.