22. – Il premier Mario Monti è stato contestato da alcuni cittadini a Sant’Agostino, nel ferrarese, il luogo in cui tre lavoratori hanno perso la vita sotto le macerie nella scossa tra sabato e domenica. I sindaci chiedono al governo di rivedere l’Imu, di togliere i vincoli del patto di stabilità e aiutare con sgravi fiscali le imprese colpite dal sisma. Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato nel pomeriggio lo stato d’emergenza per i territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova colpiti dal sisma; durerà 60 giorni e prevede un primo stanziamento di 50 milioni di euro. Competenza a coordinare gli interventi al capo del dipartimento della Protezione Civile. Nel comunicato del consiglio dei ministri è annunciata l’intenzione di rinviare il pagamento dell’Imu per le case e gli stabili industriali che saranno dichiarati inagibili. Non ci sarà nessun aumento delle accise.
Un’altra fonte di preoccupazione è il decreto di riforma della Protezione civile, dello scorso 16 maggio, che introduce l’assicurazione volontaria per il rischio sismico a carico dei privati cittadini e delle imprese. «Il decreto verrà verificato sul banco di prova della realtà», ha risposto Monti, secondo quanto riferito dal sindaco di Cento Piero Lodi, assicurando aiuti per la ricostruzione.
La notte è passata in maniera più tranquilla rispetto alle precedenti, anche se fra le 22 e le 7 di questa mattina ci sono state 34 scosse, di cui la più forte alle 3,55 di magnitudo 3.2. «La scia sismica, stanotte, è stata costante ed ha provocato la rottura delle tubazioni di acqua e gas», ha detto stamattina l’assessore di Finale Emilia Elisa Poletti al centro operativo misto.
Alle 11,31, pochi minuti dopo la fine della visita di Monti a Finale, c’è stata una scossa di magnitudo 3.8.
L’arrivo del presidente del Consiglio, verso le 9, insieme al presidente della Regione Vasco Errani e al capo delle Protezione civile Franco Gabrielli, ha scaldato gli animi di una decina di persone, che hanno espresso il loro disagio – anche per l’Imu da pagare – fischiando e gridando : «Vergogna, ladri, potevi stare a casa!».
Monti ha scambiato alcune parole con il sindaco di Sant’Agostino Fabrizio Toselli davanti all’edificio del municipio, la cui facciata è stata squarciata dalle scosse. In seguito ha incontrato i familiari dei lavoratori morti sotto il crollo delle fabbriche della zona e ha visitato l’area industriale. «Ho visto Monti ed Errani molto scossi», ha dichiarato il fratello di Nicola Cavicchi dopo l’incontro.
Poi Monti si è spostato a Finale Emilia, dove ha visitato il campo “Robinson”.
Ascolta le voci raccolte a Finale dall’inviato di Popolare network Massimo Alberti
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