Pratello: la protesta divide la giunta


Il sindaco Cofferati difende la sua decisione e dichiara: “E’ un atto dovuto. Non c’è nessun coprifuoco”. E alle critiche di Adriana Scaramuzzino risponde: “Se la vicesindaco non condivide, decida lei se il suo ruolo è compatibile oppure no”.  Un anno di chiusura anticipata rischia però di far chiudere gli esercizi, secondo l’assessore agli Affari istituzionali Libero Mancuso che dà ragione alla collega Scaramuzzino dicendo: “Sarebbe stato meglio concordare le mosse”.

Intanto nel pomeriggio la protesta degli osti del Pratello contro la chiusura alle 22 è arrivata in Consiglio comunale.  Una cinquantina di persone in aula, altrettante fuori, perché i pass non bastavano. Hanno introdotto lo striscione “Ordinanza Cofferati. Venti famiglie rovinate” e al grido di “Vergogna, vergogna!” hanno chiesto il ritiro del provvedimento con cui venerdì il sindaco ha imposto la chiusura anticipata a 5 locali. Dopo la ripresa dei lavori, il Consiglio è stato di nuovo interrotto per una riunione dei capigruppo convocata dal presidente Gianni Sofri. Si tratta di decidere se votare un ordine del giorno che chiede il ritiro dell’ordinanza firmato dai consiglieri di Bologna Libera e Rifondazione.


picture by noone

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