Il Pratello è come un carcere per adulti

10 ott. – Nel carcere minorile di Bologna ci sono pochi educatori, un cortile inadeguato, nessuno spazio verde, grosse porte di ferro e robusti cancelli come in un carcere per adulti. Una situazione giudicata non adeguata dalla garante regionale per i diritti delle persone private della libertà regionale, Desi Bruno, e dal garante per l’infanzia, Luigi Fadiga, che hanno visitato la struttura che sorge nel centro ella città.

Ben 13 ragazzi su 18 sono in cella senza alcuna attività, in celle spesso in disordine, con i muri sporchi. L’unica nota positiva riguarda il laboratorio teatrale curato dal regista Paolo Billi, che però occupa solo 5 ragazzi su 18 e lamenta scarsi finanziamenti dagli enti locali. I ragazzi, raccontano i garanti, sono costretti a giocare a calcetto all’interno di una gabbia di rete di ferro, simile ad una voliera.

I garanti hanno comunque giudicato positivamente il lavoro del neo direttore, Alfonso Paggiarino, che si trova a gestire la struttura con mezzi economici che secondo Bruno e Fadiga “paiono essere del tutto insufficienti“. Per segnalarela situazion in cui si trova l’istituto, i due garanti hanno annunciato che chiederanno un incontro al Capo dipartimento della giustizia minorile, Caterina Chinnici.

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