29 mag. – E’ partita intorno alle ore 17, da piazza XX Settembre, la manifestazione che il Popolo Viola ha convocato a Bologna per protestare contro la “legge bavaglio” sulle intercettazioni. Circa 200 di persone, molte coi dei bavagli appesi al collo insieme a cartelli con scritto “Io non ho niente da nascondere“, hanno percorso le vie cittadine fino a piazza Verdi con un grande lenzuolo bianco – emblema della carta stampata ridotta al silenzio dal ddl in discussione in Parlamento. Magliette, palloncini e bandiere viola, con striscioni che recitano “Se per gli altri è un bavaglio, per Minzolini è un pannolone“, e ancora “La legge bavaglio nuoce gravemente alla salute“, hanno ritmato il corteo che ha visto la presenza delle rappresentanze “viola” giunte anche da Reggio Emilia, Ravenna, Ferrara, Modena e persino dal Trentino e da Ragusa. Nessuna bandiera di partiti, piuttosto la presenza di associazioni, di studenti, di bambini e genitori, di lavoratori, del Coordinamento giornalisti precari dell’Emilia Romagna, del mantratoneta Stefano Bonaga e del candidato alla segreteria bolognese del Pd, Raffaele Donini.
