14 mag. – La Procura di Modena ha chiesto al Gip il rinvio a giudizio per 6 persone nell’inchiesta che riguarda la gestione del chiosco nel Parco Ferrari. Tra questi c’è anche il segretario regionale del Partito Democratico, Stefano Bonaccini, all’epoca dei fatti assessore al centro storico. Con lui sono indagati anche l’attuale assessore ai lavori pubblici Antonino Marino, i dirigenti comunali Mauro Scianti e Severi, i due gestori a cui fu affidata la gestione della baracchina Brancucci e Bertoli. Le ipotesi di reato sono abuso d’ufficio e turbativa d’asta.
La vicenda risale al 2003. Secondo l’potesi dell’accusa, ci sarebbero state delle irregolarità nell’assegnazione della baracchina, passata dalla gestione di Achiropita Mascaro a quella Brancucci e Bertoli.
“So di avere sempre prestato il mio impengo in politica e nelle istituzioni con onestà e rigore, per questo sono sereno e certo che si dimostrerà la mia assoluta e totale estraneità alle accuse” scrive Bonaccini.

