Il Pg contro Maccaferri: “Gli interessi mafiosi non sono altrove”

28 gen. – Fa appello alle istituzioni politiche ed economiche perché non si abbassi la guardia di fronte alle infiltrazioni mafiose. Il Procuratore Generale Emilio Ledonne durante il suo discorso all’inaugurazione dell’anno giudiziario non risparmia anche una dura frecciata al  presidente regionale di Confindustria, Gaetano Maccaferri, che qualche giorno fa in una dichiarazione aveva negato l’esistenza delle mafie in regione: “Più o meno la stessa  cosa dicevano alcuni rappresentanti delle istituzioni tedesche alla fine degli anni ’90. Alcuni anni dopo avveniva la strage di Duisburg”.

“La verità è che la mafia era lì da tempo” dice Ledonne, che aggiunge, rivolto a Maccaferri, “sottovalutare il fenomeno non penso sia la migliore difesa contro il pericolo di infiltrazioni”. L’appello è diretto agli imprenditori emiliano-romagnoli, sul loro coraggio, “sulla loro determinazione a non accettare, per tentare di risolvere eventuali crisi di liquidità della loro azienda, offerte economiche apparentemente vantaggiose, ma sospette per la loro provenienza”, perché “è illusorio credere di fare affari con la mafia possa essere conveniente”.

Il monito che Ledonne ripete ancora una volta, rivolto a Istituzioni, cittadini e imprenditori, è questo: “Non si commetta l’errore di ritenere che gli interessi mafiosi siano altrove“.

 

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