Il Petrolio è finito. O forse no..

L’allarme arriva dal Pentagono e dall’IEA, ed è stato ripreso ieri in un articolo sul “Post” il nuovo giornale on-line diretto da Luca Sofri.
In sostanza un rapporto riservato indica nel 2012 il famoso “Picco del Petrolio”, ovvero il momento in cui a un aumento di domanda non potrà più corrispondere un aumento di produzione. Risultato: aumento vertiginoso dei prezzi del greggio e pericolo di nuove guerre.

Ma per Benito Li Vigni, esperto di questioni energetiche e geopolitiche, dietro all’annuncio potrebbe nascondersi la speculazione finanziaria : “Ho un sospetto, dietro le grandi compagnie petrolifere hanno sempre manovrato le grandi banche d’affari, che cercano di evitare di migliorare la produzione per speculare. Non è assolutamente vero che sia stato raggiunto il picco assoluto, ma solo il picco sui giacimenti attuali”.
“I giacimenti scoperti infatti sono vicini al massimo sfruttamento
prosegue Li Vigni – ma i giacimenti esplorati sono solo il 40% del totale: i paesi devono cominciare a ridurre i consumi, aumentare l’uso delle energie alternative e investire nella ricerca di nuovi giacimenti per impedire guerre e speculazioni”.

Ascolta l’intervista a Li Vigni: li-vigni_sito

Benito Li Vigni è autore di  “Le guerre del petrolio” , Editori Riuniti, 2003 e  “I predatori dell’oro nero e della finanza globale”, Baldini e Castoldi, 2009

Tag

Get the Flash Plugin to listen to music.