16 feb. – Alla vigilia del commissariamento, il Pdl sfiducia il suo unico presidente di Quartiere, che oggi ha presentato il bilancio di sette mesi di amministrazione. Questa mattina ai nostri microfoni Giuseppe Mioni, presidente del S. Stefano, aveva auspicato una legge per portare Bologna al voto prima possibile
La coalizione che lo ha sostenuto ha reagito sfiduciandolo, proprio alla vigilia del commissariamento. «I consiglieri di maggioranza del Quartiere S. Stefano – scrive in una nota la capogruppo Maria Teresa Bartolini – tengono a precisare che la relazione di fine mandato che verrà presentata oggi dal presidente agli organi di stampa non è condivisa, in quanto non trova alcun riscontro nel lavoro svolto in questi sette mesi dai singoli consiglieri». In una lettera inviata allo stesso Mioni e alla direttrice del Quartiere, Chiara Perale, i consiglieri di centrodestra «si dissociano da qualsiasi atto relativo a documenti firmati a titolo personale dal presidente e da ogni iniziativa o accordo intrapresi dall’inizio di mandato sino al commissariamento, senza avere avuto l’approvazione del Consiglio di Quartiere o dell’Ufficio di presidenza». A dividere Mioni e la sua maggioranza sarebbe in particolare la firma di un protocollo di intenti con l’Alma Mater e l’Istituzione biblioteche del Comune, per la rivalorizzazione di alcuni spazi del Quartiere nella Casa dell’Angelo di via S.Mamolo, in favore della biblioteca già presente. I consiglieri di centrodestra si erano dichiarati più volte contrari al progetto, chiedendo a Mioni di non firmare nessun accordo.

