Il Pdl contro gli assegni sociali agli anziani stranieri

10 mar. – “Se sei uno straniero e te ne vai dall’Italia non hai più diritto a ricevere gli assegni dell’Inps”: ne sono convinti i militanti del Pdl che hanno lanciato una campagna nazionale di modifica della legge per i sussidi agli indigenti con più di 65 anni. Dopo l’ultima legge del governo Berlusconi i migranti che fanno richiesta di questo sostegno economico da 550 euro al mese devono dimostrare la permanenza in Italia per 10 anni, ma secondo il Pdl non basta.

Per ottenere il sussidio non è necessario aver versato contributi e inoltre, secondo il numero uno bolognese del Pdl Alberto Vecchi “ci vuole la certezza che chi prende l’assegno viva e risieda in Italia, ritirandolo personalmente in posta e venga concesso dopo 20 anni di residenza in Italia”. L’iniziativa a Bologna e provincia ha raccolto, secondo i berlusconiani, 7mila firme.

Secondo il Pdl, che ha pronta anche una risoluzione per la giunta regionale, il sostegno agli anziani stranieri ha “un impatto devastante”: nel 2010 12,8 milioni di euro per l’Inps  in Emilia Romagna, a quasi 2mila migranti.

Una cifra che si ridimensiona se confrontata con l’ultimo dato del rapporto Caritas 2011: il guadagno dell’immigrazione per la regione, calcolato sulla differenza tra contributi versati e servizi ricevuti dagli stranieri, ammonta a 250 milioni.

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