Il Pdl bolognese marcia diviso al congresso

12 feb. – Il Pdl “non può essere visto come un ufficio di collocamento per i rappresentanti politici di Cl”. Ne è convinto Lorenzo Tomassini, il consigliere comunale berlusconiano che ieri ha ufficializzato la propria candidatura alla guida cittadina del partito. ‘Azzurra Libertà‘ è il titolo della mozione congressuale con cui l’ex capogruppo Pdl a palazzo d’Accursio intende contendere la guida cittadina a Paolo Foschini. Quest’ultimo, vicino a Comunione e Liberazione, un passato in Forza Italia, di gran lunga il favorito, ha incassato il sostegno dei gruppi legati agli ex An Alberto Vecchi e Galeazzo Bignami e all’ex Forza Italia Fabio Garagnani.

Quello che si terrà domenica prossima è il primo congresso cittadino e provinciale del partito dell’ex presidente del consiglio. I coordinatori locali in carica finora erano stati nominati direttamente da Roma: Garagnani e Bignami, rispettivamente coordinatore e vice cittadini, Vecchi coordinatore provinciale.

Monolitico il Pdl bolognese non lo è mai stato. Tensioni e divisioni, distinguo e accuse, non sono mancate mai. L’episodio più eclatante riguarda la travagliata elezione di Ilaria Giorgetti alla presidenza del quartiere Santo Stefano, l’unico in cui il centro destra ottenne la maggioranza alle scorse amministrative: furono proprio i fedelissimi di Tomassini a mettere i bastoni tra le ruote al partito creando non pochi imbarazzi tra gli iscritti e i militanti. Si arrivò adddirittura a parlare di espulsioni che in realtà, una volta superato l’ostacolo ed eletta Giorgetti, furono accantonate. Ma le tensioni sono rimaste tutte.

Anche per la carica di coordinatore provinciale si sono presentati due candidati: Vecchi, sostenuto dalla stragrande maggioranza del partito e che cerca la riconferma, a cui si oppone Gianmarco Landi, candidato di Tomassini.

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