Il Pd frena sui “grillini” e pensa a Bologna Metropolitana

19 giu. – Dopo l’esortazione di ieri di Di Pietro, se l’Italia dei valori apre la coalizione ai “grillini“, il Pd frena decisamente. “Decidano loro cosa vogliono fare da grandi – ha detto il coordinatore della segreteria
regionale dei democratici, Marco Lombardelli– per il momento mi paiono interessati più a una discussione un pò ideologica, molto forzata, come quella sui compensi e i vitalizi in Regione”.
Dunque, è il messaggio el Pd, per entrare nelle coalizioni di centrosinistra per il turno amministrativo del 2011 (oltre a Bologna, si vota a Ravenna e Rimini), la lista di Beppe Grillo dovrebbe dare una sterzata in direzione della responsabilità di governo. “Preclusioni non ce ne sono – ha insistito Lombardelli -, ma contano gli atti”.
Guarda ancora più avanti l’europarlamentare del Pd, Salvatore Caronna, secondo il quale il prossimo sindaco di Bologna “deve fare la città metropolitana. Intendo un unico sindaco almeno da Casalecchio a Castenaso, e con tutti quelli che ci vorranno stare. Un unico consiglio comunale, una dimensione diversa e più grande con la quale affrontare le sfide della crisi e cercare di fare una capitale regionale che tenga l’Emilia Romagna ai livelli del Baden Wuttemberg, come è stato finora”. E poi ha aggiunto: “Capisco che il tema non ha appeal, ma è colpa della classe dirigente non saperne parlare ai cittadini. Quello della città metropolitana è un problema strategico dei prossimi vent’anni”.

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