1 feb. – Con il Pd in cerca di un nome su cui far convergere tutta la coalizione, in modo da evitare le primarie, l’unico con quel potere salvifico sembra essere quello di Romano Prodi. Pur commosso dalle pressioni ricevute, nella mattinata il professore aveva detto che non ha cambiato idea e non intende candidarsi: “A Bologna serve un nuovo slancio ma, prima di tutto, una sosta nell’avvelenamento reciproco, nella tensione così prolungata che è anche la tensione di tutta la società italiana”. L’ex premier aveva poi aggiunto che nella giornata di oggi non è in programma alcun incontro con Bersani.
“Non ho comunicato nulla ai vertici del partito perché non c’erano richieste ufficiali come succede in questi casi. Le cose uno le deve decidere con la propria coscienza e basta”. E’ quanto ha dichiarato l’ex premier Romano Prodi, dopo che nelle ultime ore il suo nome era circolato come possibilecandidato del Pd a sindaco di Bologna. “Il pressing ricevuto in queste ore – ha aggiunto – è statotalmente totale che non si sa cosa dire. Sicuramente fa piacere, mi fa piacere, ma poi si sa, nella vita queste cose finiscono in fretta, non bisogna mai illudersi”.
Il leader del Pd, poco prima di entrare nella sede di via Rivani, ha dichiarato: “Non c’è bisogno di richieste ufficiali. E’ evidente a chiunque che questa sarebbe una candidatura graditissima“. Negli stessi minuti, l’on. Sandra Zampa, portavoce di Romano Prodi, dichiarava: “Le parole del presidente Romano Prodi non sono in alcun modo equivocabili. Esse significano che la decisione di candidarsi o meno a sindaco di Bologna fa capo solo alla sua persona e alla sua volontà”. Sbagliato, quindi, per la Zampa, “leggervi tensioni nei rapporti con il segretario Bersani”.

