Il Pd epura i pasquiniani

13 ago. – Un addio consumato per raccomandata con ricevuta di ritorno. Le stanno ricevendo in questi giorni, i sostenitori di Gianfranco Pasquino e della lista Cittadini per Bologna, che alle scorse amministrative rappresentò una voce polemica con il Pd. Ora il partito epura i suoi dissidenti, spesso iscritti, informandoli che li ha cancellati dall’albo degli iscritti e degli elettori.
Un provvedimento, spiega il responsabile del partito Giuseppe Melucci, necessario in vista del congresso. Infatti, scrive in una nota, bisogna «stabilire con certezza la platea degli aventi diritto al voto. Sono stati pertanto espunti tutti coloro che erano venuti meno ai doveri che sono in capo agli iscritti e agli elettori del Pd, previsti dallo Statuto, tra cui quello di non candidarsi in liste avversarie al Pd stesso. La notifica della Commissione di garanzia non vuole essere un provvedimento punitivo nei confronti di chi ha fatto scelte diverse dal Pd, ma un semplice e basilare elemento di chiarezza sulla vita democratica all’interno del Partito».

Secca la risposta di Pasquino: «Una straordinaria e niente affatto inaspettata porcata. Per un partito che dovrebbe cercare di aprirsi è la cosa peggiore che si potesse fare.»

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