26 lug. – L’ultima trovata del Pd cittadino per recuperare una cittadinanza sempre più distante dalla politicaè un circolo on-line dei creativi e dei precari bolognesi. Non un circolo aziendale, come il vecchio Pci aveva nelle fabbriche e aziende cittadine, ma un luogo di rappresentanza, senza velleità sindacali, per i giovani lavoratori flessibili che hanno la necessità di confrontarsi e di fare proposte per un welfare territoriale e che non hanno un luogo per discutere. Un serbatoio di idee da passare alle pubbliche amministrazioni, secondo i promotori, per la costruzione di una rete di protezione per i tanti, tra i 20 e i 30 anni, che non ce l’hanno. Ma anche una specie di “ufficio sul web” per aiutarsi con prestazioni e consulenze. Il circolo nascerà ufficialmente a settembre, durante la Festa provinciale dell’Unità e sarà aperto ai cittadini di tutte le età che si iscrivono ai democratici.
A spiegarne le ragioni e gli obiettivi, questa mattina in conferenza stampa, c’erano Simona Lembi, che nell’esecutivo cittadino del Pd ha la delega alla riforma del partito, Riccardo Paccosi, segretario del futuro circolo, Alessio Di Paola, responsabile dell’attività on-line del circolo, e Francesca Rossi, ex consigliera Pd del quartiere San Vitale, che ha ospitato l’esperienza di Salotto precario, il laboratorio politico nato nel 2008 e progenitore del nuovo circolo virtuale del Pd.
