29 mag. – Non si sono mai amati, ma ora il Pd esce allo scoperto. Lo fa con un “tecnico”, l’ex assessore William Rossi che accusa: “La gestione del bilancio è troppo burocratica, il 2010 doveva essere un anno base e lo stiamo perdendo”. In particolare il Pd denuncia un immobilismo sul piano operativo comunale per le aree militari e le aree ferroviarie dismesse che permetterebbe di “muovere” 2,5 miliardi di euro di investimenti. Per i democratici dunque tenere il territorio in una situazione di blocco, con questa crisi economica, è insostenibile”.
Dopo le accuse le proposte: nove priorità per i nove quartieri della città. E’ il frutto del monitoraggio condotto sul territorio che il Pd consegna al dibattito politico e al Commissario. Se per Borgo Panigale, una delle prime cosa da fare è lo sgombero delle ex scuole Mazzini, per il Navile si chiede di riprendere il lavoro del lavoratorio di urbanistica partecipata della Bolognina Est, così come, nel quartiere Porto, l’obiettivo è proseguire a lavorare sul parco di Prati di Caprara. Focus sulla riduzione dell’impatto ambientale della Sintexcal al Reno, mentre a San Donato il Pd chiede di monitorare gli esiti del progetto Bella Fuori. Attivare l’agenzia per la collina prevista dal Psc è la priorità indicata per il quartiere Santo Stefano, mentre sul territorio del San Vitale i democratici chiedono l’avvio al più presto dei lavori, già finanziati, di riqualificazione urbana di piazza Verdi.
Il Pd sprona l’amministrazione commissariale a partire anche con la raccolta differenziata porta a porta nel centro storico, mentre l’ultima proprosta riguarda il Savena, dove i circoli democratici promuoveranno un’assemblea pubblica per chiedere ad Rfi di aprire subito la fermata Mazzini dell’Sfm.

