30 ago. – Dopo il dibattito alla Festa dell’Unità di ieri con i segretari del centrosinistra, il Pd di Bologna chiede agli altri partiti della coalizione di superare le “ambiguità” e gli interessi di bottega a favore dell’alleanza da stringere in vista delle prossime amministrative. E blinda le primarie di coalizione, bocciate dall’ex assessore regionale Duccio Campagnoli.
“Un segno di una politica forte che non si lascia indebolire dalle proprie arroganze e dalla voglia di solitudine“, definisce le primarie il coordinatore della segreteria provinciale del Pd, Luca Rizzo Nervo, in un lungo documento pubblicato oggi su Facebook.
Rizzo Nervo teorizza “un progetto in grado di dare un profilo etico e programmatico al centrosinistra”. Per fare questo, scrive, “serve una volontà chiara, forte, esplicita, fuori da ambiguità di tutte le forze politiche del centrosinistra”, dunque Rifondazione comunista e Pdci compresi. E insiste: “Non è infatti
questo il tempo di lucrare una manciata di voti dalla contrapposizione interna, dai distinguo. Non è tempo di maestrine dalla penna rossa che si occupano dei presunti limiti altrui. E’ invece il tempo di offrire un contributo di idee, di impegno, di solidarietà al progetto comune”.
Non si è fatta attendere la replica del Prc. “Certo queste sparate non aiutano. Se questo è il modo di trattarci, abbiamo già finito di discutere“, risponde irritata Rossella Giordano, segretaria di Rifondazione comunista. “Qui non si tratta di lucrare voti – aggiunge – ma del profilo da dare a Bologna. Su quali basi dovremmo esercitare la nostra responsabilità, sul balletto di nomi che rappresentano ognuno una strategia diversa? Il Pd dà dimostrazione di essere allo sbando totale e di mascherare dietro i nomi la mancanza di idee e progetti”.
