Il “patto di stabilità” frena il metrò

22 lug. – Le norme europee che impongono agli enti locali bilanci contenuti rischiano di rallentare la metrotramvia di Bologna. «Anche se il governo mette il 70% di finanziamento, non possiamo investire il nostro 30%», ha spiegato il sindaco Flavio Delbono. I sindaci riuniti nella Conferenza metropolitana insieme alla presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti tornano a chiedere al governo di introdurre correttivi alle norme del “patto di stabilità”, perché quelle in vigore sono «ingiuste e non adeguate all’attuale situazione di crisi». In un periodo in cui i privati non investono, «bisogna far ripartire gli investimenti pubblici, due terzi dei quali sono realizzati dagli enti territoriali», chiarisce Delbono.

La Conferenza metropolitana incassa per ora l’impegno del governo a concedere una deroga ai Comuni con più di 5 mila abitanti che l’anno scorso hanno rispettato il tetto di spesa: potranno spendere il 4% dei residui dei passati trasferimenti statali. Una percentuale che per Palazzo Malvezzi si traduce in 5 milioni di euro – da investire soprattutto in edilizia scolastica; e per Palazzo D’Accursio in 10 milioni – da indirizzare sulle opere pubbliche.

I sindaci e Draghetti chiedono soprattutto di poter spendere le risorse che gli enti locali hanno, sia per pagare gli investimenti già finanziati che per avviare nuovi impegni, in modo da far ripartire l’economia del territorio.

Ascolta Beatrice Draghetti

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