22 apr. – Per la prima volta in Italia un’operazione della Polizia stradale ha scovato 10 mila mezzi intestati a persone decedute o a prestanome e ne ha disposto la radiazione. Sono 2183 in Emilia Romagna, di cui circa la metà a Bologna. Le auto circolavano senza pagare i pedaggi autostradali, le contravvenzioni e potevano eludere i controlli delle forze dell’ordine quando venivano utilizzate per compiere reati.
Erano intestate a persone fisiche o società che avevano accettato di mettere nome e documenti in cambio di 100/200 euro a veicolo. A Bologna, tra i più “attivi” con 579 mezzi intestati, c’era una società di compravendita di autoveicoli, gestita da una famiglia di cittadini serbi che, pur dichiarando da anni un ricavato pari a zero, ha registrato un numero sempre più elevato di automezzi. I veicoli di loro proprietà venivano utilizzati principalmente dalla criminalità di provenienza balcanica per furti in appartamento. Le società di commercio vengono preferite in queste operazioni perché permettono anche di avere delle agevolazioni sulla tassa prevista per il passaggio di proprietà.
Se in passato, anche quando individuati, ai prestanome arrivava solo una multa per quanto onerosa, ora la nuova legge (art. 94 bis legge 120/2010) dispone il sequestro del veicolo. Un duro colpo per le tasche della criminalità che perde i veicoli, in favore del demanio; tra questi furgoni, utilitarie ma anche auto di lusso. A Bologna l’auto sequestrata con il più alto valore è una Audi A8, da circa 30mila euro.
Mirco Cristoni, sostituto commissario della Polizia Stradale dell’Emilia Romagna mirco-cristoni
Delle 2183 auto di cui è stata disposta la radiazione in Emilia Romagna 587 sono già sequestrate, altre 671 sono le cancellazioni già effettive, mentre sono in corso le procedure per gli altri casi.


