Il nuovo tribunale è troppo stretto

25 gen. – La nuova sede del Tribunale di Bologna non è idonea: è la denuncia del presidente de Tribunale, Francesco Scutellari a pochi giorni dal trasferimento a Palazzo Legnani-Pizzardi in via Farini.

Parte dell’archivio civile è ancora nella vecchia sede in via Garibaldi, dove verrà trasferita la Procura, mentre a Palazzo Pizzardi c’è anche il Tribunale di Sorveglianza che, dice la dirigente amministrativa Elena Barca “sta tra i piedi”. Nei prossimi giorni, il trasloco verrà ultimato il 31 gennaio, serviranno ulteriori spazi per i giudici onorari e gli avvocati conciliatori.

Scutellari chiede quindi che i nuovi amministratori della città si impegnino a trovare un’altra sede e per una possibile soluzione si guarda all’ex Maternità di via D’Azeglio, acquistata da Romano Volta, lo stesso proprietario di Palazzo Pizzardi. Potrebbe diventare la nuova sede del Tribunale di Sorveglianza secondo il Scutellari che, però, precisa che ad aprire il tavolo dovrà essere il Comune o lo stesso Volta.

Intanto Scutellari respinge le accuse di disservizio lanciate da alcuni quotidiani locali, che hanno parlato di tempi di attesa di sette o nove ore. Questi dati sarebbero stime errate del dispositivo elimina-code. Rimangono invece i disagi dipendenti dagli spazi ristretti a disposizione delle cancellerie civili e del pubblico.

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