Il nuovo piano tasse dell’Alma Mater

30 Giu. – Le tasse per il prossimo anno accademico non aumenteranno. Se si esclude l’inflazione programmata (+1,5%), infatti, il piano di contribuzione non ha subito modifiche al rialzo.
Le novità maggiori sono state apportate alle fasce di contribuzione ridotta, che passano da nove a cinque con esenzioni per i redditi fino a 40 mila euro (prima la fascia più alta corrispondeva a 35 mila). Per ottenere le riduzioni previste gli studenti dovranno conseguire 25 crediti (su 60 disponibili) al primo anno, 55 al secondo e altrettanti al terzo. Esisterà, però, la possibilità di beneficiare di un bonus di 3 crediti all’anno non cumulabili.
Per gli studenti con i reddititi compresi tra 0 e 19.152 euro è previsto l’esonero totale, tra 19.152 e 22.500 euro l’esonero sarà del 50%, 40% per la II fascia (fino a 26.000 euro), per i redditi tra 26 mila e 30 mila euro sarà del 30%, 20% di sconto invece per la IV fascia (tra 30 mila e 35 mila euro) e 10% per i redditi fino a 40 mila euro.  Un ulteriore sconto del 10% sarà dedicato a tutti quegli studenti che, indipendentemente dal reddito familiare, avranno ottenuto 50 crediti all’anno con la media del 28.
Novità anche per il tempo lungo, cioè per quegli studenti-lavoratori che scelgono di completare il ciclo di studi in tempo doppio rispetto a quello normale: per loro la contribuzione passerà dall’80 al 60%.

Secondo i calcoli dell’Università attraverso questa riforma l’ateneo dovrebbe incassare 1,5 milioni di euro in meno.

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