17 set. – Pronti al trasloco provvisorio, da Palazzo d’Accursio al MAMbo, 62 dipinti, 2 sculture, 2 lastre incise, 18 acquerelli, 78 acqueforti e 92 disegni, firmati Giorgio Morandi. Il 29 ottobre il museo Morandi chiuderà i battenti al pubblico per lavori di ristrutturazione che inizieranno nella primavera del 2013 e si protrarranno per circa un anno.
Si contano ancora i danni del terremoto, è necessario spostare le opere per preservarle dalle infiltrazioni d’acqua che hanno già causato danni alle pareti del museo Morandi.
Il MAMbo, ha fatto sapere il presidente Lorenzo Sassoli de’ Bianchi, dedicherà alla collezione alcuni dei suoi spazi più prestigiosi. L’allestimento, coordinato da Carlo Zucchini (garante della donazione della collezione), durerà una ventina di giorni: dal 18 novembre, data in cui è prevista l’inaugurazione della mostra, si potrà ricominciare a godere dell’intera collezione.
“Fare di necessità virtù” il motto di Sassoli de’ Bianchi che spera che il trasferimento possa giovare al museo Morandi come al MAMbo. Sassoli de’ Bianchi ha anche ricordato che nel 2007 aveva rifiutato di accogliere la collezione di Morandi al MAMbo per scongiurare il rischio che la fama dell’artista fagocitasse l’identità del nascente museo; oggi invece è una buona occasione per tutti.
Occasione sottolineata anche dall’assessore alla cultura Alberto Ronchi, che in conferenza stampa ha lanciato un appello agli operatori economici della città invitandoli a investire risorse in “programmi di mostre con più appeal, senza fare il palazzo Diamanti 2 la vendetta”. Ronchi ha fatto sapere anche che in Comune si sta lavorando per l’organizzazione di un unico sistema museale bolognese.

