11 giu. – Non si sbloccano i pagamenti da parte dello stato degli avvocati che prestano il gratuito patrocinio per le persone non abbienti e che più di un mese fa avevano denunciato il rischio che in futuro saranno pochi i legali che si dichiareranno disponibili a difendere gratuitamente.
L’avvocato Anna Maria Ciampa, che con un gruppo di colleghe aveva firmato una lettera per informare l’opinione pubblica, è andata a verificare le rassicurazioni che il sottosegretario alla giustizia Casellati aveva fornito in aula alla camera rispondendo ad un’interrogazione del parlamentare Pd Salvatore Vassallo. Ciampa ha scoperto che all’ufficio di ragioneria del tribunale che liquida le spese di giustizia mancano all’appello ben 2 milioni e 200 mila euro, una cifra che contrasta con gli stanziamenti di cui aveva parlato il sottosegretario ovvero 1 milione e 830 mila euro.
In questo modo si ridurrà ancora più significativamente il numero degli avvocati disponibili ad effettuare il patrocinio gratuito a spese di uno stato che però non paga. Una situazione di cui faranno inevitabilmente le spese le persone più fragili nella società.

