Il listone ulivista perde pezzi

21 feb. – Il candidato è lo stesso per tutto il centrosinistra: Virginio Merola, il nome uscito dalle primarie. Su come presentarsi alle elezioni, però i vari partiti della coalizione non sembravano altrettando d’accordo.
Il segretario del Pd Raffaele Donini aveva presentato nei giorni scorsi la proposta di una lista civica ulivista, senza simboli di partito, che contenesse tutti. L’idea però non sembra tenere.

“Noi non abbiamo paura a fare vedere il nostro simbolo, che ancora attira”, ha scandito stamattina su Radio Tau il capogruppo IdV in Provincia Paolo Nanni, che ha aggiunto “Voler nascondere il proprio simbolo è come ingannare i propri cittadini”.

Anche Rifondazione rispedisce la proposta al mittente: “Non ci interessa questo ‘nuovo’ Ulivo, che non ruota attorno ad un progetto politico, ma e’ solo la riproposizione di vecchie pratiche, a partire dall’assegnazione dei posti in lista, in perfetto stile da manuale Cencelli”, scrive in una nota postata oggi su Facebook il segretario di Rifondazione Rossella Giordano, che rilancia l’ipotesi di una lista di sinistra.

Ai Verdi, invece, il “Nuovo Ulivo” piaceva ma, si fronte a tante defezioni hanno cambiato idea e in una nota lanciano la proposta di una lista civica aperta a tutte le sinistre e le realtà di base, anche cattoliche.

Il Pd sembra però intenzionato a proseguire per la sua strada: Donini ha dichiarato “Quand’anche fossimo solo noi come partito a proseguire, non sarebbe una lista del Pd mascherata”.
Sulle scelte del Partito Democratico, però, pesa anche il sondaggio dei giorni scorsi che lo dava sotto al 40% da solo e comunque sotto al 50% senza Idv e Sel.

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