Il liceo artistico lancia la settimana delle occupazioni

15 nov. – Questa mattina gli studenti del Liceo Artistico Arcangeli di Bologna hanno occupato la loro scuola. L’iniziativa è stata coordinata con gli studenti di altri istituti superiori che, secondo gli occupanti, presto seguiranno l’esempio dell’artistico.

Dal liceo di via Marchetti gli studenti raccontano che al momento dell’occupazione si sono scontrati verbalmente con il preside e i professori. Per far cambiare idea ai ragazzi, il preside ha minacciato di far intervenire la polizia, ma gli agenti arrivati davanti alla scuola non sono entrati all’interno dell’edificio scolastico. Secondo il racconto di una studentessa, i giovani hanno prima richiesto agli insegnati di uscire dall’istituto, poi, non accontentati, hanno separato l’accesso all’aula professori dal resto della scuola.

Dal comunicato degli occupanti si legge che l’occupazione è stata decisa per protestare contro la riforma Gelmini e il ddl Aprea che non sono, secondo gli studenti, semplicemente riforme di tagli alla scuola pubblica, bensì vere e proprie ristrutturazioni del “sistema-scuola”.  Gli studenti del liceo artistico contestano che sia stato cancellato uno degli intervalli durante le lezioni e aggiungono che non vogliono veder diminuito il numero dei loro professori e degli indirizzi di insegnamento.

Per l’occupazione prevedono di organizzare dibattiti autogestiti sui temi della crisi economica e di preparare striscioni e altro materiale di comunicazione per la manifestazione del mondo della formazione di mercoledì 17 novembre.

Per quella data sono previste, scondo la Rete della conoscenza, più di cento cortei studenteschi delle scuole superiori e delle università in tutta Italia.

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