Gli attivisti del Lazzaretto tentano di “ricucire lo strappo” ma il Comune stoppa gli entusiasmi. “L’arroganza di queste persone è aberrante” ha detto l’assessore all’associazionismo Luisa Lazzaroni. Il centro sociale attraverso una nota ha cercato “una mediazione volta a ricucire uno strappo che noi non volevamo e che siamo convinti sia da attribuire a una lacuna comunicativa”.
Se non si troverà una soluzione a breve “si ricomincerà con la serie infinita delle occupazioni” ha fatto sapere il Lazzaretto, che già per domani ha annunciato un’azione dimostrativa . Ma per Palazzo d’Accursio il tempo del dialogo è finito. “Il lavoro non ci manca – ha continuato l’assessore – e quindi confermo con fermezza che il tempo per le bizze di questi signori è già ampiamente scaduto”.
Nel frattempo è arrivata anche la provocazione di Casapound: gli spazi di via San Carlo rifiutati dal Lazzaretto “il Comune può sempre offrirli a noi”, ha dichiarato Maurizio Guerra, responsabile cittadino della formazione neo-fascista.
