Il Lazzaretto blocca il Consiglio comunale

23 nov. – Poco dopo le 19 hanno lasciato Palazzo D’Accursio gli attivisti del centro sociale Lazzaretto. Insieme ad alcune centinaia di esponenti di altri centri sociali cittadini, avevano interrotto i lavori del Consiglio comunale. Verso le 18 hanno accettato di uscire dall’aula per iniziare una trattativa con il capo di gabinetto Giuseppe Cremonesi, andata avanti per più di un’ora. Protestano per lo sgombero del centro sociale, fissato entro il 31 dicembre. Oggi il Comune ha proposto loro di usare uno spazio da 80 metriquadri in via S. Carlo e, due volte al mese, gli spazi del Link di via Fantoni. Gli attivisti chiedono di poter usare un’altra struttura, un ex fienile, in via Fantoni. Ne riparleranno nell’incontro fissato fra una settimana.

Mentre un gruppo nutrito protestava fuori dall’aula del Consiglio, trenta erano entrati aprendo alcuni striscioni con le scritte: «Non toccate il Lazzaretto», «No agli sgomberi», «Il Lazzaretto deve vivere». Avevano chiesto di incontrare l’assessore alle politiche sociale Maria Luisa Lazzaroni, che però oggi non c’era. Verso le 18 sono usciti dall’aula, dopo aver ottenuto un incontro col capo di gabinetto Giuseppe Cremonesi e il presidente del Consiglio comunale Maurizio Cevenini.

Foto di Chiara Gregoris

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